approfondimenti

          Project xx1 è un'organizzazione formata da un gruppo stabile, che si avvale di collaborazioni ad hoc per ogni nuova creazione, in funzione delle necessità e dell'intento. È in attività continua dal 1999, sotto nomi diversi (ad es. Amaranta, Orma Fluens). Il progetto si rinnova come xx1 nel 2017.

          Project xx1 mira all’esplorazione della performance nella sua accezione più contemporanea. In questi primi anni del XXI secolo, stiamo assistendo a una rinascita del teatro come forma artistica capace di avvolgere gli spettatori, coinvolgerli in prima persona, stimolarli attraverso tutti i sensi. Questa rinascita prende il nome di “Immersive Theatre”, un teatro che non va osservato comodamente seduti in poltrona – ma va vissuto a pieno, ridando un ruolo squisitamente attivo allo spettatore: invitato ad esplorare, ad incuriosirsi, a rincorrere, ad immergersi totalmente in un’esperienza, come la tradizione teatrale vuole da sempre, che è ogni volta unica.

          Le esperienze immersive sviluppano possibilità che sono già insite in altre forme teatrali: proporre allo spettatore di creare il proprio percorso personale; creare un mondo parallelo avvolgente e farci entrare in uno stato di fruizione "speciale"; stimolare multisensorialmente e toccare nell'intimo. Il merito di questa forma performativa consiste semplicemente nel permettere che questo accada in modi diversi, forse più accessibili rispetto ad un classico spettacolo di sala.  Le esperienze immersive possono infatti offrire modalità di fruizione diverse: dal free-roaming, dove gli spettatori sono liberi di esplorare spazi e azioni in autonomia; ad esperienze più ludiche in cui i meccanismi di gamification vengono intrecciati con le drammaturgie; alle audioguide, in cui l’azione vive principalmente nel partecipante; fino ad esperienze di teatro interattivo. L’esperienza immersiva, in questo senso, offre in sé una ricchezza che è riscontrabile in altre esperienze: la complessità di un libro, l’atmosfera di un film, il coinvolgimento di un videogioco e la sensorialità di un viaggio.

          Le esperienze immersive, agendo sulla relazione all’interno di un contesto performativo, sono uno strumento versatile che può essere utilizzato a fini sociali, formativi ed educativi.

 

          FAQ - Frequently Asked Questions

Che cos’è un’esperienza immersiva?

  1. Non aspettarti di sapere esattamente cosa stai andando a visitare, la segretezza è uno degli ingredienti essenziali. È funzionale alla costruzione dell’esperienza da parte di ogni partecipante: se non sai, sei costretto a scoprire, e cosa scoprirai esattamente dipende in buona misura da te.

  2. Aspettati un’esperienza individuale. Le esperienze sono costruite per facilitare il distacco dal gruppo con cui si partecipa.

  3. Non aspettarti di fruire esclusivamente con occhi e orecchie (e mente, nel senso della comprensione razionale). Un’esperienza immersiva si rivolge a parti di te che non vengono generalmente toccate da altri spettacoli.

  4. Un’esperienza immersiva non è un’esperienza preconfezionata e uguale per tutti, come quando vai al cinema, per esempio. Andare al cinema o a vedere uno spettacolo teatrale per noi è come andare in una trattoria a menù fisso: qualcuno ha deciso cosa mangerai tu e tutti gli altri stasera – puoi scartare qualcosa se vuoi, ma non puoi scegliere quasi nulla. In un’esperienza immersiva sei di fronte ad un buffet, dove cosa scegli in un momento ha influenza su cosa assaggerai dopo.

  5. Non avrai un posto assegnato.

  6. L’esperienza comincia molto prima e finisce molto dopo la serata in cui parteciperai. Alcune persone sentono il bisogno di partecipare molte volte, dato che l’esperienza può essere profondamente diversa ogni volta.

  7. Non c’è alcun obbligo di interagire. Un’esperienza immersiva non è un pezzo di teatro di partecipazione: la scelta di come e quanto essere coinvolto è sempre tua. Se vorrai solamente osservare ciò che accade, sarai libero di farlo. Se vorrai interagire con l’esperienza, saremo pronti ad accoglierti.

  8. Potresti non rimanere te stesso per tutto il tempo.

 

 

Perché tutto questo mistero?

 

Perché cosa scoprirai dipende da te. Noi creiamo il mondo: tu lo esplori come preferisci.

 

Perché non si trovano video delle esperienze?

 

Puoi trovare video che sono connessi alle esperienze. Ma il video è una forma di documentazione che limita questo tipo di lavoro: impone un punto di vista su qualcosa (quello del regista) e questo è molto distante dal nucleo di un’esperienza immersiva. Se vuoi farti un’idea di cosa sia un’esperienza immersiva, meglio leggere i resoconti di chi ha partecipato. Puoi trovare alcuni frammenti video qui e qui.

Che cos’è un’esperienza Premium?

 

È un modo di partecipare ad un’esperienza immersiva particolarmente intenso e interattivo, che offre possibilità uniche e non aperte agli altri partecipanti. I biglietti Premium sono generalmente in numero limitatissimo per ogni sera.

Ma è simile agli spettacoli-labirinti di Vargas/Dignità Autonome di Prostituzione/Teatro del Lemming/Spettacoli Promenade/Fura dels Baus/Spettacoli per un solo spettatore?

 

No. Ma sono tutte belle esperienze!

 

Posso collaborare con voi?

 

Pourquoi pas? Scrivici una mail o un messaggio su FB.

 

          HERITAGE

 

Molte ispirazioni guidano la pratica di project XX1. Qui di seguito alcuni dei riferimenti principali.

 

Jerzy Grotowski – Parateatro, Teatro delle Sorgenti, Arte come veicolo.

Punchdrunk e la loro ricerca sul teatro immersivo.

Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards. Le esperienze di entrambi i gruppi: Focused research on Art as a vehicle e Open Program.

Il concetto di Cultura Attiva del New World Performance Laboratory.

I concetti di scrittura scenica e di site-specific performance. Alcune sperimentazioni del movimento della “regia critica” (ad es. Luca Ronconi).

Gli scritti di Josephine Machon (Immersive Theatres fra tutti) e Gareth White (Audience participation in theatre fra tutti).

La Socìetas Raffeallo Sanzio, in particolare per la loro Scuola Sperimentale di Teatro Infantile (1996/97).

Il Teatro de los Sentidos di Enrique Vargas.

Le idee di Eco, Bourriaud e Ranciére sulla fruizione artistica.

L’esperienza dei giochi di ruolo e dei videogiochi.

 

"Esperienze immersive. Creazione e fruizione" è il testo che inaugura la riflessione in lingua italiana di un movimento così significativo per l'arte performativa contemporanea. Un testo che affronta le questioni cruciali dell'immersività con precisi riferimenti, senza nascondersi dietro facili parole alla moda. Un contributo che vede quattro penne - quelle di Riccardo Brunetti, Michele Cavallo, Francesca Elifani e Roberta Ortolano - diverse ma complementari tra loro, che affrontano l'argomento in modo tecnico, teorico, storico, estetico, esperienziale. Un testo che offre innumerevoli spunti e riflessioni per chi sia interessato a sviluppare questa forma d'arte, per chi sia interessato alla contemporaneità, per chi sia semplicemente curioso di un movimento artistico che sta muovendo i suoi primi passi anche in Italia. Un libro scritto da chi ha esperienza diretta di fruizione e creazione di esperienze immersive, non solamente una conoscenza teorica.

 

Editore: LaRocca

Data di Pubblicazione: 2017

Genere: ARTI RICREATIVE. SPETTACOLO. SPORT

Pagine: 115

Curatore: Brunetti R.

ISBN-10: 8894283100

ISBN-13: 9788894283105

€ 16,90

Project xx1

Via Prospero Colonna, 101

00149 Roma - ITALY

CF 97938120587

P.IVA 15203931009

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