infanzia

Le specificità del teatro immersivo possono essere utilizzate sia come tecniche pedagocico-teatrali durante laboratori e workshop sia per la creazione di esperienze sviluppate appositamente per il pubblico infantile.

Creamondi

 

laboratorio di propedeutica alla regia

(Ass. Cult. Controchiave, Via Libetta, 1/a, Roma)

riservato a ragazzi di 8-12 anni, cadenza settimanale.

a cura di Riccardo Brunetti, Silvia Ferrante, Sandra Albanese, Anna Maria Avella, Costanza Amoruso

Il primo corso in Italia di propedeutica alla regia (teatrale e cinematografica) per bambini e ragazzi consistente nell'introduzione di alcuni concetti base della narrazione e della messa in scena attraverso il gioco e le esperienze immersive. Alla fine del percorso si giungerà ad una creazione di brevi opere originali fatte di parole, immagini, azioni, installazioni pensate dai piccoli, ma realizzate in grande. Il corso è reso possibile dall’ausilio scenografico, illuminotecnico, acustico e attoriale di Project xx1.

 

Raccontare storie è alla base delle massime espressioni del teatro, del cinema, della letteratura. Ma creare mondi, atmosfere e dinamiche è anche alla base del gioco che fanno tutti i bambini. Il passaggio dalla condizione di gioco a quella della narrazione è data da nozioni e pratiche che finora sono state appannaggio di scuole di regia, di scrittura, di drammaturgia.

Oggi, grazie agli strumenti e ai processi coinvolgenti del teatro immersivo, possiamo creare un percorso che porti fluidamente i bambini e i ragazzi dalla pratica del gioco allo sviluppo diretto delle capacità di narrazione, attraverso un processo esperienziale che tocchi tutti gli elementi rilevanti per creare una piccola opera d’arte. Un’équipe di esperti metteranno al servizio dei bambini e dei ragazzi le loro capacità per aiutarli ad arrivare alla loro prima vera creazione: giocando a fare sul serio.

 

Il corso si articola in una serie di moduli basati su esperienze immersive - incontri dove si esploreranno attivamente i vari elementi di una creazione scenica:

 

  • Raccontare una storia

  • Far crescere un’idea: lo sviluppo

  • Assumere un ruolo

  • Illuminare: svelare con la luce

  • Abitare e vestire lo spazio

  • Esplorare il ritmo

  • Musica e atmosfera

  • Conflitto, risoluzione, tensione e rilassamento

  • Fissare una struttura: scrivere e leggere

  • Modificare una struttura: correggere

  • Dirigere

Il museo delle cose perdute (2019)

 

di Anna Maria Avella e Paola Caprioli

 

Spettacolo interattivo finale del percorso laboratoriale annuale con gli alunni dell'Istituto Compresivo “Tullio de Mauro”

 

Nel bel mezzo del quartiere Colli Aniene, area prolifica di oggetti abbandonati, perduti o dimenticati, sorge questo museo singolare. Ogni martedì alle 17.00 in punto il famoso archeologo Franz Trier compie il suo lavoro portando decine e decine di reperti al proprietario dello stabile Signor Been, che per gestire il museo si avvale della collaborazione dell'esperta guida Raul e del custode visionario Tovazzi. È martedì, i visitatori non mancano ma qualcosa non va come dovrebbe.

 

Grafica Roberta Avella e Emiliano Trimarco

Si ringrazia Simone Petrucci, ideatore e conduttore del progetto "Sinapsi" (2015-2018), laboratorio annuale a cadenza settimanale per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte elementari dell'Istituto Comprensivo "Tullio De Mauro" per lo sviluppo della creatività e autorialità attraverso lo strumento teatrale

Project xx1

Via Prospero Colonna, 101

00149 Roma - ITALY

CF 97938120587

P.IVA 15203931009

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